Impariamo dalla pubblicità

18 Febbraio 2010
Impariamo dalla pubblicità
Le tariffe con millemila minuti non erano ancora la norma. In quel periodo le compagnie usavano azzannarsi alla giugulare proponendo dei servizi che ti davano un servizio flat su un singolo numero. Il problema era che lo spacciavano per gratuito.

Perché vendere? meglio regalare.

Tutte le sante mattine, suo malgrado, lo specchio del bagno di casa mia è costretto a riflettere (sul)la mia faccia e (su)i devastanti danni che il tempo sta inesorabilmente producendo, alla faccia di chi dice che il tempo è un galantuomo. Per molto meno, c’è gente in prigione con l’accusa di ‘lesioni personali’.
Oltre ai segni del tempo comunque, non c’è traccia di anelli al naso. Non è tanto per una sottile avversione per tatuaggi e piercing. E’ piuttosto per una smodata insofferenza verso chi mi piglia in giro senza neanche provare a nasconderlo.

Capisco bene che la pubblicità deve essere immediata, non può prodursi in arzigogolati discorsi e puntualizzazioni. Deve esserci un messaggio secco, inequivocabile, ma soprattutto appetitoso. Trovo però che la modifica di un termine proveniente dal latino, ma da sempre utilizzato nell’italiano corrente, sia eccessiva, anche per i canoni piuttosto larghi e porosi della pubblicità.

Mi riferisco ai continui maltrattamenti del termine ‘gratis’, perpetrati soprattutto dalle compagnie telefoniche. Eccovene due esempi, sono solo i più recenti, presi dritti dritti dai rispettivi siti web:

 

Entrambe le pubblicità, ampiamente passate e strapassate anche in tv, millantano tariffe che consentono di parlare con un determinato numero, a scelta tra coniuge, amante, genitore, figlio, commercialista, senza pagare alcunché, nulla, nada, niente, zero, gratis
Naturalmente sappiamo tutti che non è così, poi si va a leggere bene e si scopre il trucco. E cioè che c’è comunque bisogno un esborso per aver diritto alla gratuità. Ma se si paga, che ‘gratis’ è?

La sottigliezza sta nel fatto che le aziende di telefonia separano i tempi. In sostanza, nel momento in cui usufruisci del servizio, questo è gratuito. Cioè, quando chiami il commercialista per riempirlo di contumelie dopo aver ricevuto un accertamento dall’Agenzie delle Entrate, non paghi nulla. Il fatto che tu abbia sborsato già 3 euro per avere questo diritto per una settimana è irrilevante. Il fatto che quella è l’unica telefonata che fai a quel numero in quella settimana e che quindi tu abbia pagato 3 euro solo per mandare a quel paese il tuo commercialista è un tuo problema. Potevi scegliertene uno migliore.

Questa faccenda della separazione è intrigante. Devo smetterla di lamentarmi, ululare alla luna o piangermi addosso sul mondo crudele che non mi capisce. Devo smetterla di lottare contro i mulini a vento. Non ho neanche Sancho Panza che mi consola. Devo cominciare ad imparare da chi è più bravo di me (Tim e Vodafone, non la Belen e Totti).

Adotto anch’io la stessa tecnica. Cambio il mio modello di business, come dicono quelli che ne capiscono. Da oggi io sono gratis. Una rivoluzione epocale. Sono a disposizione di tutti gratis, senza soldi, mi regalo a chiunque abbia bisogno di me. Per qualsiasi attività: consulenze informatiche, networking, strategie di comunicazione online, scrittura di contenuti per il vostro sito, realizzazione di sistemi informativi, crm, giochi in flash, nonché pulizia delle scale del vostro condominio, interventi come cuoco d’emergenza per feste di compleanno e prestazioni sessuali di qualsiasi natura (per queste ultime non sono in grado di garantire sulla qualità).

25 anni (abbondanti) di esperienza nel settore dell’informatica e della comunicazione legata ai pc ed alla rete a disposizione di chiunque ne abbia bisogno, giorno e notte. Niente più antipatici conteggi sulle giornate perse a cambiare un fondo da ‘blu notte dei tropici’ a ‘blu oceano indiano d’inverno’. Mai più relazioni sulle ore passate a modificare il nome del campo da ‘email’ a ‘e-mail’. Nessuna sorpresa all’arrivo della fattura. Sono G R A T I S!

Attendo impaziente le vostre adesioni al servizio *.

* Il costo dell’adesione al servizio gratuito è di € 5.000 mensili, iva inclusa.

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