A maggio 2025 Skype smetterà di funzionare. Era ora! Ammetto che è stato il mio primo pensiero.
Non so quanti di voi ce l’hanno ancora installato, ammesso che l’abbiano mai usato. Eppure, Skype fu un prodotto esplosivo, partito come sostituivo gratuito per fare chiamate anche internazionali, divenne in breve monopolista anche nel campo delle chiamate video, tanto che negli Stati Uniti si utilizzava (e qualcuno lo fa ancora) il verbo “to skype” per intendere “videochiamare”. La sua suoneria divenne iconica almeno quanto quella di Nokia.
Skype fu presentato nel 2003, nel 2005 fu acquistato da eBay, poi nel 2011 da Microsoft. Arrivò ad accumulare 600 milioni di utenti in tutto il mondo. Eppure, nel 2020 riuscì nell’impresa di mancare clamorosamente l’onda della pandemia nonostante avesse una qualità audio/video migliore della concorrenza. Zoom, Google Meet, Webex e finanche Teams della stessa Microsoft gli hanno in breve sottratto un mercato lucroso e strategico. Ora, la stessa Microsoft si appresta a somministrargli una caritatevole eutanasia.
Com’è possibile che prodotti e aziende che sono padroni incontrastati del mercato, ad un certo punto cominciano una inarrestabile parabola discendente, fino a a tuffarsi in verticale nell’oblio? Si arriva al punto che qualcuna di queste aziende è diventata del tutto sconosciuta ai più giovani. E non parlo di Ferro China Bisleri o Rhodiatoce, popolarissimi nei caroselli degli anni 60, ma di aziende tecnologiche, vive e attive negli anni 80 e oltre.
E ci sono altri esempi di aziende o prodotti che non hanno colto il cambiamento (Blockbuster, Compaq, Polaroid) e sono state travolte da altre aziende più piccole e innovative. Per alcune di queste, come Yahoo o ICQ, la parabola è ancora più beffarda perché loro stesse erano partite come innovative ed erano cresciute proprio per aver saputo cogliere il vento del cambiamento.
Qualche esempio ce l’abbiamo anche in Italia. Olivetti non era leader del mercato delle attrezzature per ufficio. Era l’imperatore. I negozi Olivetti erano dei salotti degni della lounge di prima classe di Emirates. Eppure, non è bastato a sopravvivere alla velocità del cambiamento che i personal computer hanno impresso negli anni 80. Alla fine è stata travolta, facendola crollare anche in altri ambiti meno innovativi, come le fotocopiatrici e l’arredamento.
Siete bravi, siete i migliori nel vostro campo? Bravi, ma non rilassatevi. Sappiate che, esattamente in questo momento, una ragazzina nella sua cameretta tappezzata di poster di Achille Lauro e Fedez ha avuto un’idea che un giorno attirerà i vostri clienti come fosse una sirena (quella dell’Odissea, non quella della polizia).
Come scrivevo qualche anno fa a mo’ di favola, siamo condannati a innovarci in eterno. A provare nuove tecnologie, nuovi software, nuovi strumenti, altre lingue. Insomma, tocca imparare, altrimenti ‘sti maledetti ragazzini ci fregano il posto. :)