Curriculum Vitae

21 Aprile 2010
Curriculum Vitae
Come scrivo alla fine, questo CV è una traduzione molto libera ed arricchita di un testo che girava un po' di tempo fa. Non sono riuscito a rintracciare il testo originale, ma confido che mi crediate sulla parola quando dico che esisteva davvero e che questo post non è il drammatico risultato di un cocktail di LSD e varechina.

Una maniera un po’ inusuale per presentarsi

Ci arrivano spesso dei curriculum vitae, vi assicuro che li leggiamo tutti e li valutiamo anche. Continuate a mandarceli. Stavo però pensando che io non ho mai mandato a nessuno il mio CV. Pensavo anche che io forse azzarderei un po’ di creatività, se proprio voglio farmi notare. Anche nel curriculum. Allora ho deciso di realizzarne uno, un po’ particolare. Ditemi voi se è il caso di mandarlo in giro.

Curriculum Vitae
Edenio Rosati
Data di Nascita: 19-01-1960
Titolo di Studio: Laurea
Stato civile: coniugato

Profilo personale:

Sono una persona dinamica, attiva, spesso intenta a scalare pareti rocciose e grandi superfici trasparenti. Sono noto nell’ambiente per riprogettare stazioni ferroviarie durante le pause pranzo, rendendole più efficienti sotto il profilo della dispersione termica. Effetto traduzioni dal dialetto degli scaricatori di porto di Varsavia, scrivo testi e musiche di canzoni d’amore, gelosia, lussuria ed accidia, interpretate dai più popolari cantanti melodici napoletani.

Corteggio le donne con il mio modo estremamente sensuale di suonare il trombone, guido la bicicletta su scoscesi pendii a velocità incontrollata. Sono esperto nel dipingere le pareti, sono un amatore provetto ed un fuorilegge in Perù.

Con il solo ausilio di un bicchiere d’acqua ho difeso un piccolo villaggio dell’Amazzonia da un esercito di feroci formiche rosse. Suono il violoncello ed il basso tuba, sono stato in panchina coi New York Knicks, Piero Angela ha fatto anche un documentario su di me. Quando mi annoio costruisco ponti sospesi nel mio giardino.

Sono un artista astratto, un concreto analista, un bookmaker senza cuore. Una volta ho letto la “Divina Commedia”, i “Promessi Sposi” e “Scusa ma ti chiamo Amore” in un solo giorno e mi è rimasto il tempo per ritappezzare il divano del soggiorno.

Mi piace scorazzare senza meta per la città con un solo pattino al piede sinistro, riparo vecchie lavatrici per beneficienza, amo coltivare Gardenie del Peloponneso nel giardino del mio vicino. Chiamo il 118 per conto di mio cognato quando si taglia radendosi tutte le mattine.

Sono in grado di colpire qualsiasi volatile con una racchetta da tennis con precisione letale. Conosco la posizione sugli scaffali di tutti i prodotti alimentari per celiaci nei supermercati Auchan dell’emisfero boreale. Una volta, per conto della CIA, ho cambiato le monetine a tutti i bambini che volevano salire sulla giostrina Ufo Robot nella piazza del paese della cugina del nuovo marito della mia ex.

Dormo raramente, ma dormo a lungo e ovunque. Una volta, durante una vacanza a Cinisello Balsamo, ho negoziato con dei terroristi che avevano preso in ostaggio una tabaccaia. Sono ligio a tutte le leggi, tranne che a quelle delle fisica.

Amo cucinare, ho vinto un premio internazionale per cuochi balbuzienti con un piatto di triclorosilano ai sette formaggi. Mi piace tuffarmi da rupi a picco sul mare durante la bassa marea, gestisco con profitto un allevamento di farfalle. Ho fatto il portiere al Cremlino, il terzino nella Sampdoria, il secondino a San Quintino. Ho recitato l’Amleto nella parte del teschio, ho operato a cuore aperto una marmotta con una spina nel piede. Ho parlato con Elvis Presley, ma lui non si è nemmeno girato.

Un giorno ho scoperto il vero significato della vita, ma ho dimenticato di appuntarmelo.

Ho fatto questo ed altro, ma non ho ancora lavorato per voi.

Non è tutta farina del mio sacco, è una traduzione MOLTO libera e variamente arricchita di una cosa che gira su internet già da parecchio.

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