Un mese fa circa, intorno all’ora di pranzo, sentiamo suonare il citofono di casa. Abitiamo in estrema periferia, io sono parecchio orso, per cui le visite di amici e parenti sono più rare degli amministratori pubblici competenti. Poteva essere solo il postino. E il postino porta solo cattive notizie, solitamente dentro una busta verde.
Apro la busta con circospezione mista a trepidazione. È un bollo (apparentemente) non pagato. Mia moglie cerca nei suoi archivi e trova la ricevuta di pagamento.
Poco male, faccio una bella PEC e la invio a “Municipia”, la società che si occupa della riscossione delle tasse di circolazione per la regione Molise.
Dopo 10 giorni, mi arriva la PEC: hanno risposto. Diamine, velocissimi! Senza ironia, in ambito pubblico, 10 giorni per una risposta ufficiale sono un tempo che denota straordinaria efficienza.
La PEC è lapidaria: “Si informa che il messaggio da Lei inviato, avente per oggetto: [OMISSIS] è stato protocollato con Numero: XXXXX in data: XX/XX/XXXX.”
Cioè, dieci giorni per protocollare. Dieci giorni, non per leggere il contenuto, ma per scrivere in un registro che io gli ho mandato una PEC.
Sono andato a cercare chi sono questi di Municipia. E sono grossi. Sono una società di “Engineering Ingegneria Informatica” (ora però si fanno chiamare “ENG”), che nel 2025 ha fatturato1,76 miliardi di euro. Sul loro sito il termine “AI” è sparso come facevano i seminatori con i chicchi di grano: a vanvera, ma dappertutto.
Sul sito specifico di Municipia, nella pagina dedicata agli “use cases” (che è un modo più figo per dire “applicazioni pratiche” o meglio ancora “esperienze di successo”), il primo caso, quello ben evidente all’inizio della pagina, è “Intelligenza Artificiale al servizio del Protocollo”.
Il testo è piuttosto promettente:
L’AI a Servizio del Protocollo è la soluzione innovativa di Municipia per trasformare la gestione documentale delle Pubbliche Amministrazioni in un processo intelligente, rapido ed estremamente efficiente…
Se volete leggere altra fuffa markettara, accomodatevi pure: https://municipia.eng.it/use-cases/
Insomma, ora mi trovo di fronte a diverse ipotesi su come sia possibile che un sistema informatico così innovativo, basato sull’intelligenza artificiale, richieda 10 giorni solo per protocollare una comunicazione:
Ne avrei anche altre di ipotesi, ma sconfinerei nel penale.
Se proprio vogliamo trarne una morale è che l’inefficienza è evidentemente una malattia contagiosa. Dai dipendenti della Regione Molise è passata ai dipendenti delle aziende che lavorano per lei, e da questi è passata anche all’AI che lavora per loro.
E, purtroppo, per questa malattia contagiosa non si è ancora trovato il vaccino.