Qualcuno di voi ha intenzione di cercare lavoro a New York? Non credo, ma eventualmente ho una notizia interessante. Il 1° novembre, è entrata in vigore una legge comunale che obbliga le aziende con più di tre dipendenti che cercano nuovo personale a rendere pubblico un “range” dello stipendio destinato ai nuovi assunti.
E NY non è neanche la prima a regolamentare le offerte di lavoro. California, Colorado e Washington (lo stato, non la capitale) hanno già approvato e attivato leggi simili. L’obiettivo è quello di aumentare la trasparenza, soprattutto evitando differenze di stipendi attribuibili a differenze di razza, sesso, religione o altri aspetti.
Provo a immaginare cosa succederebbe da noi se, ad esempio, Milano approvasse una legge simile. La seguente lista mi sembra verosimile:

  • Ricorso al TAR perché un comune non può legiferare in tale ambito.
  • Se non funzionasse, si porterebbe la legge al cospetto del Garante della Privacy.
  • In caso di insuccesso, le aziende sposterebbero la sede legale a Cinisello Balsamo
  • Non potendosi spostare, le aziende rivelerebbero sì in anticipo lo stipendio previsto, ma il “range” sarebbe molto largo, tipo dai “500 a 3000 euro/mese”.

L’abitudine, molto italiana, di trovare sempre una scappatoia per evitare una regola sgradita troverebbe qui un’applicazione perfetta. E non solo perché molti imprenditori dovrebbero fare equilibrismi circensi per giustificare stipendi degli ingresso perlomeno “sfidanti” (cioè che sfidano le leggi della fisica, oltre che le leggi tout court), ma in questo caso sarebbero persino gli stessi nuovi assunti a voler evitare di far conoscere il proprio stipendio ai colleghi.

Da noi lo stipendio sembra essere un’informazione molto più riservata delle proprie abitudini sessuali.
Quindi, una volta tanto, voglio essere uno che predica bene e razzola altrettanto bene. Basta con queste ipocrisie.

Di fronte ai miei follower dichiaro pubblicamente il mio segreto più segreto: sono etero.