Il mio utilizzo del telefono è praticamente precipitato verso lo zero. Intendo proprio l’utilizzo del telefono come telefono, cioè chiamare qualcun altro da qualche parte del globo utilizzando il suo numero. Utilizzo lo smartphone per qualsiasi altra cosa, ma il parlare con un’altra persona è diventato sempre più raro. Soprattutto in ambito lavorativo.
I messaggi sono diventati prevalenti e, se si deve proprio parlare, ci sono i vari Teams, Meet, Zoom, ecc.

Ormai, il telefono mi squilla per due soli motivi: o un’emergenza o un call center. Entrambi spiacevoli. Le “robocall”, cioè quelle chiamate fatte da sistemi automatici per venderci qualsiasi cosa, sono aumentate a dismisura. E puntualmente arrivano mentre sono in call con i clienti. A nulla sono valse le regole dell’Autorità Garante, le multe, le iscrizioni a fantomatici registri di “opposizioni” che vengono bellamente ignorati dai disturbatori cibernetici.

È un supplizio. E ci va già bene che l’intelligenza artificiale non sia ancora entrata a gamba tesa anche in questo settore. Tempo qualche mese e quelle chiamate che arrivano mentre siamo concentrati a salvare il mondo non saranno più metallici surrogati delle voci di suadenti donzelle, ma sistemi automatici indistinguibili dagli esseri umani e in grado di colloquiare e argomentare come e meglio di un filosofo socratico.
Insomma, sono quasi sul punto di bannare del tutto le chiamate da numeri non in rubrica. C’è però la faccenda “emergenze”. Se uno sconosciuto mi volesse chiamare per dirmi di aver trovato il mio portafoglio appoggiato su un tavolino del bar, non potrebbe più farlo. Per non parlare di emergenze più gravi.

Bisogna trovare una soluzione: o si approva una legge che vieta le chiamate “automatiche” (e dubito che potrà mai succedere), oppure Apple e Google, creatori dei sistemi operativi del 99% dei telefoni esistenti, si mettono d’accordo per un sistema di AI che rilevi le chiamate automatiche e, senza far squillare il telefono, si metta amabilmente a conversare con il robot dall’altra parte del telefono, intrattenendolo all’infinito. L’unico rischio e che le due voci sintetiche, parlando del più del meno, si mettano d’accordo per sterminare la razza umana. Ma è un rischio che mi sento di correre.

Ah, se per caso c’è già un’App che fa ‘sta cosa, non esitate a comunicarmelo.