Contrabbandieri di uova e ovetti

25 Marzo 2025
Gallina che contrabbanda uova
La dogana USA ha intercettato 3.254 tentativi di contrabbando di uova fresche dal Messico. E chissà quanti, invece, sono passati indenni tra le maglie della dogana. Ma perché tutta 'sta fame di uova? Negli USA un cartone da 12 ha superato gli 8 dollari. Considerando il consumo medio di uova degli americani, una bella botta.

Sono un tipo all’antica. Pensavo che il contrabbando riguardasse solo diamanti, sigarette, magari la benzina per chi vive vicino al confine. Scopro invece che, in USA, il nuovo oro di frontiera sono le… uova.
Ma non quelle piene di polverina bianca che rende “allegri” chi la… odora con trasporto. No, intendo proprio le uova di gallina. Quelle che, fritte o bollite, sono da sempre alla base della colazione dell’americano medio.

Leggo che, negli ultimi due mesi, la dogana USA ha intercettato 3.254 tentativi di traffico “ovoso” dal Messico. Più del doppio rispetto all’anno scorso. E chissà quanti, invece, sono passati indenni tra le maglie della dogana.
Roba da farci una serie su Netflix, con meno sparatorie e più frittate.

Ma perché tutta ‘sta fame di uova? Prezzi fuori di testa. Negli USA un cartone da 12 ha superato gli 8 dollari. Considerando che ogni americano consuma mediamente circa 4 uova a settimana solo per colazione, il rincaro si fa sentire nelle tasche di tutti. Anche di quelli con stipendi a 5 cifre.

La causa? Presumibilmente l’influenza aviaria, che ha costretto le autorità americane a fare una carneficina di 168 milioni di galline, riducendo notevolmente la produzione di uova made in USA.

Il problema è che, se nei supermercati americani si piange davanti al frigo* delle uova, in Messico lo stesso cartone da 12 costa 2 dollari. A quel punto, è ovvio che qualche americano intraprendente — novello Walter White in Breaking Bad — abbia pensato di fare qualche gita al di là del confine e tornare con un bottino da brunch.

Ma c’è un piccolo dettaglio. Importare uova è vietato. L’ultima cosa che serve è portarsi a casa, oltre alle uova, un po’ di salmonella, con contorno di listeria e magari pure una spruzzata di influenza aviaria. Che, ok, “non dovrebbe colpire l’uomo”, ma io non ci metterei la mano sul fuoco.
Se ti beccano con uova non dichiarate, scatta la multa da 300 dollari. Neanche tantissimo, ma comunque una colazione piuttosto salata.

In ogni caso, questa trasfusione di uova contrabbandate sta calmierando leggermente i prezzi. Ma sta arrivando Pasqua, e lì usano uova vere, mica i nostri Kinder Sorpresa.

A proposito. I Kinder Sorpresa sono vietati negli USA. Non perché il cioccolato è troppo amaro per le loro abitudini, ma perché i pezzi che compongono le sorprese potrebbero essere pericolosi se ingeriti dai bambini.
Lodevole questa attenzione americana verso i più piccoli.
Poi però non si capisce perché i Kinder Sorpresa siano vietati, mentre puoi comprare al supermercato un mitragliatore d’assalto e abbastanza munizioni da organizzare un golpe al parco giochi e invadere il Canada.

Però tutto questo mi ha dato un’idea interessante.
Potrei anch’io diventare un ras del cartello del contrabbando.
Invece che uova di gallina, faccio un carico di Kinder Sorpresa e lo vendo su un banchetto a Times Square.

Qualcuno ha qualche idea di dove metterli per passare indenni la dogana?

* Negli USA le uova vengono lavate e questo toglie la “cuticola” che le protegge naturalmente da agenti esterni. Per questo devono essere tenute obbligatoriamente in frigorifero.