La ben nota “truffa Crosetto”, quella nella quale i truffatori tecnologici hanno ricreato la voce del nostro Ministro della Difesa, mi ha definitivamente convinto che l’intelligenza artificiale, pur essendo pane quotidiano per quelli che lavorano in alcuni settori, è del tutto ignota, fino a sembrare quasi magia nera, ad una larga fetta di utenti del “mondo digitale”. E non mi riferisco ai pensionati in pantofole davanti alla TV, ma ai professionisti e imprenditori che sono (giustamente) troppo impegnati a far quadrare i conti e mandare avanti le loro attività per poter stare dietro a tecnologie che si rincorrono a velocità insostenibili anche per gli appassionati.
Non intendo certo risolvere il problema con un banale post sul blog. Ma qualche informazione in più a chi mi legge devo pur darla. Direi anzi, un avvertimento, una sorta di disclaimer che bisogna ricordare sempre, ma soprattutto quando ci troviamo di fronte a qualcosa che sembra anche solo vagamente strano, inusuale, se non proprio sospetto.
L’avvertimento è semplice: non fidatevi di nessuno. Quello che avete di fronte, o al telefono, o in una email, o anche in call, potrebbe non essere la persona che dice di essere.
Per dimostrare che con i tool di AI si può fare praticamente tutto, senza neanche perdere troppo tempo e, soprattutto, senza alcun investimento, ho speso una mattinata a creare il video in basso utilizzando esclusivamente servizi online di intelligenza artificiale. E solo nelle versioni gratuite o trial.
Adesso guardatevi il video (poco più di un minuto) e poi continuate a leggere (mi raccomando, mettete le cuffie e attivate l'audio).
Riassumo brevemente per coloro che non possono ascoltare il video perché magari sono in chiesa al matrimonio del cognato del vicino di casa. Nel video c’è una specie di quadro con le mie fattezze che parla con la mia voce, poi un “avatar”, cioè una persona virtuale, inesistente, che utilizza la mia voce e, infine, la mia faccia, vera, che parla in portoghese e in francese. Come forse saprete, io me la cavo egregiamente con l’inglese, decentemente con lo spagnolo, maluccio col russo, ma sono quasi allo zero assoluto in francese e portoghese.
In tutti e tre i casi, le mie labbra sono (quasi) perfettamente in sincro con quello che dico. Non potrei fregare nessuno con il dipinto, per ovvi motivi, ma già l’avatar è piuttosto credibile, per non parlare del me perfettamente fluente in lingue che invece non conosco. Considerando che potrei ricreare artificialmente anche la mia voce (come nella “truffa Crosetto”), qualcuno potrebbe tranquillamente imbastire una truffa usando la mia faccia (magari recuperata dalla registrazione di una call in Zoom).
In conclusione, non fidatevi di nessuno. In qualsiasi occasione nella quale qualcuno vi chiede qualcosa che possa impattare, anche marginalmente, sulle vostre finanze, chiedete una verifica. Fosse anche vostra sorella o vostro figlio. Chiedetegli qualcosa che conoscete solo voi due. Oppure menzionategli qualcosa che non avete mai fatto e valutate la reazione. O, ancora più semplicemente, chiamateli voi al numero che già conoscete.
Sarà sempre così? Probabilmente sarà anche peggio, prima di migliorare. Quelli che falsificano i documenti esistono da un bel po’, così come i fotomontaggi e gli effetti speciali al cinema. All’inizio ci meravigliavano, poi abbiamo cominciato ad abituarci e ora nessuno sano di mente crede che Superman voli davvero. Con ogni probabilità. quindi, diventeremo sempre più consapevoli e la nostra sensibilità all’ “artificiale” sarà sempre più raffinata.
Nel frattempo però, nel caso mi fossi dimenticato di dirlo, non fidatevi di nessuno!