Edenio giovane al computer

Il Lavoro

Prodotti ed esperienze di un ex giovane informatico (ex giovane, non ex informatico)

In questa sezione raccoglierò le mie esperienze di lavoro, una sorta di curriculum agli steroidi, con una bella manciata di ironia, q.b. di auto-flagellazione e un pizzico di malcelato orgoglio.
In qualche caso queste “esperienze” saranno vere e proprie applicazioni online create su misura per i clienti. In altri casi saranno i cosiddetti “side jobs”, cioè applicazioni creati per migliorare il mio lavoro e quindi utilizzate soltanto da me. Le ho create e aggiornate (e continuo a farlo) nelle serate in cui riesco a restare sveglio e durante i weekend. Sono forse anche più belle e funzionali di tante altre che trovo online e magari qualcuno potrebbe trovarle interessanti.

Ci saranno però anche racconti più o meno divertenti (o strani, o infurianti) sulle mie esperienze lavorative meno legate al software, ma connesse ai tanti clienti, qualcuno anche di alto profilo, con il quale ho lavorato dal 1983 a oggi.

Se non avete voglia di approfondire e siete qui solo per capire chi sono e cosa faccio, in attesa di scrivere questi “approfondimenti”, provo a condensare i quarant’anni e passa di vita come “informatico” in una dozzina di righe:

  • Nel 1982, mentre mi sto laureando, acquisto un Texas Instruments TI99/4a. Imparo a scrivere in BASIC e comincio a costruire giochi.
  • Nel 1983 apro un negozio che, con un inaudito sforzo di creatività, chiamo “Rosati computer”. Il negozio vende Commodore 64 e Sinclair ZX Spectrum. Faccio corsi di Basic a chi li acquista e più di qualcuno mi incolpa ancora adesso per avergli inoculato il virus della programmazione.
  • Nel 1985 il negozio diventa Apple Center, oltre a vendere “IBM compatibili”, e si ingrandisce. Comincio a scrivere (tanto) software per Mac e per DOS.
  • Intorno alla fine degli anni 80, esplode il “Desktop Publishing” e io mi appassiono ai programmi grafici, come le primissime versioni di Photoshop, Illustrator, Freehand, Page Maker, ecc.
  • Nel 1992 fondo Tecnova con due amici/soci. Tecnova si sarebbe occupata di rendere fondere tecnologia e comunicazione. Il mio compito era progettare software (Mac e Windows) e realizzare siti e applicazioni web.
  • Sempre nel 1992, assieme ai miei fratelli e altri due soci, fondo Telesat, dedicata alla commercializzazione di telefoni e satelliti.
  • Nel 1999 decido che i centri commerciali sono più bravi di me a vendere hardware. Chiudo Rosati computer e mi dedico a Tecnova, che nel frattempo è diventata una società più grande e articolata, e lavoro anche per Telesat, per la quale mi diverto a gestire un call center. Questa parte dei call center dura solo qualche anno, perché mi rifiutavo di utilizzare tattiche eticamente discutibili (eufemismo), mentre il mio committente (Telecom Italia) richiedeva meno scrupoli e più contratti.
  • Negli anni 2000, in Tecnova, gestisco una piccola squadra di sviluppatori e con questa creiamo applicazioni online e siti web per aziende ed enti pubblici. Comincio ad occuparmi anche di social media e dei relativi contenuti, rispolverando una mai sopita passione per la scrittura.
  • Sempre nei primi anni 2000, oltre che per i nostri clienti, cominciamo a lavorare anche per Pomilio Blumm, azienda di comunicazione di Pescara che stava crescendo nel settore della Pubblica Amministrazione.
  • Nel 2014 vendiamo Tecnova ed entro in pianta stabile in Pomilio Blumm. Oltre al software, la predisposizione alla scrittura e la conoscenza dell’inglese mi aiutano a scrivere documenti per bandi di gara europei. I miei documenti contribuiscono ad espandere mercato di Pomilio Blumm, che diventa un’azienda di comunicazione leader in Europa per le Pubbliche Amministrazioni.
  • Dal 2015 al 2019 giro l’Europa come una trottola che ha messo le dita nella presa di corrente. Riunioni su riunioni, anche di un paio d’ore, in mezzo a lunghe attese negli aeroporti più sperduti. Da Bilbao a Vilnius, da Stoccolma a Skopje, da Kiev a Londra, da Monaco a Belgrado, da Lisbona a Bruxelles, giro le città di tutta Europa, ma il più delle volte riuscivo a “visitare” solo il tragitto dall’aeroporto alla sede del cliente.
  • Dal 2015 e per i successivi dieci anni, lavoro anche per l’organizzazione e la gestione degli eventi di grandi istituzioni pubbliche internazionali (esclusivamente per gli aspetti tecnologici come audio/video, streaming, app dell’evento, ecc.). In questo caso, le “visite” durano più giorni, ma li passo comunque tutti tra la sede dell’evento e l’hotel.
  • Dal 2018 al 2022, mi trasferisco armi e bagagli ad Alicante in Spagna. Lì c’era un ufficio periferico che gestiva uno dei nostri clienti più grandi. L’ufficio si occupava di tutti gli eventi del cliente ed io ho gestito per quasi quattro anni tutti gli aspetti tecnologici e online. Per darvi un’idea, prima del Covid erano circa 200 eventi all’anno, con l’arrivo del lockdown sono diventati tutti online e sono persino aumentati.
  • Nel 2024 lascio Pomilio Blumm e divento freelance. Ritorno al vecchi amori della scrittura e gestione di applicazioni web e alla gestione dei contenuti di siti e social media.

Per ora accontentavi di queste poche righe. A breve saranno online storie più divertenti e interessanti.

Ps. Prima che qualcuno mi denunci a qualche tribunale che manda al rogo gli stregoni, la foto di me 27enne davanti a un monitor che nel 1987 non poteva esistere è ovviamente solo un banale giochino realizzato con l’intelligenza artificiale.