Tu, quanti dispacciamenti hai?

17 Maggio 2011
Tu, quanti dispacciamenti hai?
Ora le bollette sono sicuramente più semplici. Peccato che siano diventate anche molto più alte. Ad ogni modo, qui fantasticavo di un controllo elettrodomestico per elettrodomestico. Alla fine ci sono riuscito. Volete sapere quanto ha consumato la mia TV a dicembre 2022? No, eh?

Una bolletta illeggibile, più che trasparente.

Che bella la società dell’informazione. Sappiamo tutto di tutto e lo sappiamo subito, mentre succede, certe volte anche prima. E non mi riferisco solo alle informazioni di tipo giornalistico. Non quindi meticolosi resoconti sulla dieta dei bachi che hanno prodotto la seta del vestito indossato da Pippa Middleton il giorno prima delle nozze reali. No, di questo magari parliamo un’altra volta, quando avrò tempo da perdere, molto tempo.

No, stavolta puntiamo l’obiettivo sulle interessanti ed indispensabili informazioni che arrivano insieme alle bollette. Non quelle del telefono, non quelle dove ci dicono per quanti minuti abbiamo parlato con una signora con forte accento est-europeo in orario sospettosamente notturno. Parliamo delle bollette della luce (come dicono i nostri nonni), dell’energia elettrica. Oggi parliamo della bolletta di Enel Energia.

Cosa ci aspettiamo di vedere scritto sul dettaglio di una bolletta dell’energia elettrica? Quanto abbiamo consumato in un mese, magari suddiviso per fascia oraria. Se si potesse, mi piacerebbe anche sapere quanto incide il frigorifero sui miei consumi e se per caso devo cambiare il ferro da stiro, visto che, oltre ad inondarmi puntualmente la camicia con acqua che era supposta trasformarsi in vapore, fa saltare il mio salvavita, quello dei vicini e di tutto il quartiere, lasciando spesso senza corrente anche la diga, il nucleo industriale e pure la centrale Turbogas.

Sarebbe uno splendido esempio di bolletta trasparente. Informazioni su ogni dettaglio, chiare, limpide, solari. Ebbene, le bollette trasparenti sono una realtà. Io non me n’ero mai reso conto, non le avevo mai lette. E’ stata una scoperta che mi ha regalato fiducia ed ottimismo verso il prossimo.
Voglio condividere con voi questo miracolo di comunicazione, qui sotto è riprodotta parte del dettaglio della mia ultima bolletta:

Distaccamento - Bolletta Enel incomprensibile

Quello che vedete è il mio consumo del mese di marzo. Sulla prima riga direi che non c’è nulla da obiettare. Ci fanno pagare l’energia. E’ quello che vendono, mica distribuiscono zucchine e cetrioli!
La seconda riga invece mi sembra sospetta. Di quali perdite parlano? L’energia elettrica si perde? Ditemi dove, ci metto una bella guarnizione. Eppure non mi è mai capitato di trovare il pavimento allagato di corrente.

Ma poi, come fanno a sapere che è una perdita? Se è avvenuta dopo il contatore, per loro è consumo. Come fanno a capire che è una perdita e non il frutto di una mia insana abitudine di fare la frittata usando il trapano (dovreste vedere come viene morbida!).
Forse la perdita avviene prima del contatore, ma allora come fanno a sapere che era mia quella corrente? Mica gli elettroni si portano dietro un’etichetta con l’indirizzo di destinazione! Mah, resto piuttosto perplesso.

Le righe successive sono invece l’apoteosi della trasparenza. Per voi poveri ignoranti che non sapete cos’è un dispacciamento, posso solo dire è una via di mezzo tra uno spirinquacchero ed un pinzimottero. Più il secondo che il primo, solo che ha meno bizzipuccelli, ma molti più lapiracchieri che lo rendono assolutamente inconfondibile.

Devo ammettere con un pizzico di imbarazzo, che io sono un forte consumatore di dispacciamenti. E’ una debolezza che non sono mai riuscito a risolvere. E’ però triste vedere come ormai i dispacciamenti te li tirano dietro. Neanche 8 millesimi di euro l’uno. Saranno dispacciamenti cinesi. Dovrò telefonare a Enel Energia e richiedere dei dispacciamenti più robusti, costassero anche il triplo.

Allora, passi per i dispacciamenti, ma vogliamo parlare dei “corrispettivi di sbilanciamento”? Vogliamo proprio parlarne? Meglio di no. Non voglio sbilanciarmi. Queste righe arrivano anche a persone di un certo livello, non vorrei urtare le loro sensibilità. Dopo tutto mi sono costati solo 2 centesimi, non è il caso di farne un dramma. Solo che ormai ne ho una scorta piena a casa e non so più dove metterli. Dovrò buttarli tutti.

Mi serve un consiglio, secondo voi, i “corrispettivi di sbilanciamento” vanno nell’umido o nel secco?

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