Ministro maestro in comunicazione

29 Gennaio 2009
Mariastella Gelmini
L'allora ministro Gelmini qualche giorno aveva sbandierato una decisione epocale, quella di informatizzare la Scuola. Peccato che le scuole si fossero già mosse molto prima in tal senso. E comunque il post non era tanto contro la Gelmini, ma contro i giornalisti che si bevevano (e si bevono) tutto senza un minimo di verifica.

Annunci fuori tempo massimo ma con massimo risultato

La Gelmini ha tirato fuori il coniglio dal cilindro: voti ed assenze online e via sms! Un coniglio un po’ vecchio e malandato, con la pelliccia spelacchiata, ma di questi tempi non si butta via nulla.
Il ministro conosce bene il livello della stampa italiana ed ha pensato bene che anche una ‘non notizia’ come questa avrebbe riempito le pagine dei giornali, da via Solferino al Corriere di Pietracatella. Si sarebbe innescata la solita manfrina di dibattiti e polemiche, un po’ di casino per tenere alto l’interesse sul suo ministero, forse da troppo tempo orfano di riforme, controriforme, occupazioni, contestazioni, sit-in, sit-out and sit-wherever-you-like.

Ed i giornalisti ci si sono fiondati come piranha su una carcassa di bue muschiato. A seguire poi sono arrivati blog, forum, email e commenti di tutti quelli che, pur non essendo giornalisti di professione, sono professionisti dell’opinione, su qualsiasi argomento, da Gaza al ritorno dei pantaloni a zampa d’elefante previsto per l’estate 2011. La conoscenza dell’argomento è un optional, paragonabile ai sensori di parcheggio su una Vespa 50.
Alla fine, del povero bue è rimasto solo il muschio, buono solo per concimare i bananeti in Groenlandia. Poi, passato qualche giorno, tutto dimenticato in attesa della nuova polemichetta.
Sono sicuro che la Gelmini voleva solo suonare la grancassa, perché altrimenti dovrei pensare che nessuno dei suoi collaboratori sapesse che sono già tante, tantissime le scuole che usano il sito e gli sms per comunicare con i genitori, anche per assenze e voti. E non posso pensare che nessuno lo sapesse. Altrimenti che li pagano a fare? Perché li pagano, vero?
La Gelmini lo sapeva benissimo, lo dò per scontato.

Come appare chiaro anche su questa pagina (si intende il vecchio sito di Tecnova, ndr), la nostra azienda ha realizzato e commercializza un sistema integrato di comunicazione tra Scuola e famiglia denominato DigiScuola. Tra le (tante) altre cose, ci sono anche i voti e le assenze, sia sul sito che via email ed sms.
Sapete a quando risale la prima sperimentale installazione? 2002!

Sono ormai cinque anni che l’ITIS Majorana di Termoli, alle 10.30 del mattino invia decine di sms ai genitori dei ragazzi assenti, tutti i santi giorni.
Io vado a vedere i voti di mio figlio sul sito del Liceo Scientifico che frequenta, ho sempre visto online i ‘quadri’ di fine anno e quest’anno non ho neanche avuto l’onore di maneggiare la pagella di carta, ma ho semplicemente scaricato il pdf. Ed io non vivo sulla Costa Azzurra.

Sapete qual è l’ostacolo più frequente che incontriamo nel proporre il nostro sistema alle scuole? Semplice, ce l’hanno già. Qualche volta giace inutilizzato, altre volte è usato solo parzialmente, ma le scuole si sono mosse, una volta tanto, per tempo. E noi con loro.

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