Comunicare è un’arte

8 Ottobre 2009
Comunicazione contorta
Questa è una lamentela, oggi si direbbe un "rant", per il linguaggio eccessivamente burocratico della Pubblica Amministrazione. In qualche caso, gli effetti sono esilaranti. Però è triste vedere che l'errore viene ora ripetuto anche da (presunti) giovani che hanno preso il posto di quelli che hanno studiato nei primi anni dello scorso secolo.

Però farsi capire è meglio.

Legalese, computerese, managerese. Ogni professione ha il suo slang, il suo linguaggio, spesso criptico, indecifrabile per chi staziona fuori dall’orbita di quel determinato ambiente. Forse è naturale che sia così.
Mi capita di sorridere leggendo un verbale dei carabinieri con quel linguaggio estremamente formale. Non inorridisco di fronte ad anglicismi assolutamente inopportuni, spesso anche cacofonici, che rampanti manager ci propinano durante le loro riunioni, anzi meeting, anzi briefing, anzi brief…
Sono ‘rotto’ a tutte le esperienze linguistiche. Non avessi intrapreso la strada dell’informatica, adesso probabilmente starei discorrendo in aula di occlusive, fricative e seconda mutazione consonantica.
Però…

Però certe costruzioni arzigogolate, certe contorte strutture lessicali, certe circonvoluzioni stilistiche mi lasciano ancora interdetto. Di solito è la Pubblica Amministrazione a conquistare il mio ‘interesse’, soprattutto i grandi Enti, i ministeri, le Regioni.
Com’è noto a molti di voi, la nostra azienda partecipa spesso a bandi pubblici, sulle nostre scrivanie passano quindi decine e decine di bandi e capitolati, qualche volta semplici e comprensibili, altri meno. Facciamo un esempio:


Che?
Cosa vogliono davvero? Qual è l’oggetto della fornitura? E da quando in Piemonte è cambiata la lingua ufficiale? E’ scritto in esperanto? E chi sono le vittime di tratta? Santo Google vede e provvede. L’argomento è serio e riguarda le persone che vengono vendute ed utilizzate come schiave o peggio. Ciò non toglie che l’allergia del redattore verso la punteggiatura abbia prodotto un titolo oscuro come un film francese senza audio.
Come si fa a produrre una frase simile senza stramazzare al suolo?
Il dubbio è lecito. C’era un solo modo per comprenderlo. Ho provato a fare la stessa cosa. Eccovi un paio di titoli che non sfigurano neanche di fronte alla perizia del nostro amico cisalpino.

CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
PER LA REALIZZAZIONE DI UN MANUFATTO IN MATERIALE LIGNEO FACILMENTE TRASPORTABILE ATTO AL RICOVERO DI OSPITI DI PICCOLA TAGLIA IN GRADO DI ACCOGLIERNE L’APPROVVIGIONAMENTO IDRICO E SOLIDO E LE RELATIVE DEIEZIONI.

L’oggetto, l’avrete capito, è una cuccia di cane. E se l’avete capito vuol dire che non sono arrivato ancora a livelli decenti. Provo ancora:

CAPITOLATO SPECIALE D’APPALTO
PER L’AFFIDAMENTO DI UN SERVIZIO DI PRODUZIONE DI CONTENUTI TESTUALI ED ICONOGRAFICI DI SUPPORTO ALL’OPERA DI CODESTO ENTE DI DISSEMINAZIONE DELLE INFORMAZIONI ATTRAVERSO STRUMENTI IDONEI ALLA PUBBLICAZIONE SULLE RETE TELEMATICHE.

Questo dovrebbe essere il titolo di un capitolo per un portale web. Era facile? Ok, ci rinuncio, non potrò mai lavorare per un grande Ente. Mi accontenterò di una Provincia, un Comune, una circoscrizione.
Anche un condominio andrà benissimo. Già mi vedo scrivere la richiesta di un preventivo per la sostituzione di una lampadina nell’atrio del palazzo.

SI RICHIEDE PREVENTIVO PER COSTI E TEMPI DI REALIZZAZIONE DI SERVIZIO URGENTE DI SOSTITIZIONE DI ELEMENTO FLUORESCENTE POSIZIONATO ALL’INTERNO DI APPOSITA STRUTTURA IN VETRO E METALLO FISSATA ALLA VOLTA DELL’ATRIO DELL’IMMOBILE SITO AL CIVICO 32 DI VIA PIRIPACCHIO IN LOCALITA’ TERMOLI.

Altri vecchi blog a caso

  • Nuovo comandante, nuova rotta

    L'elezione di Obama fu un momento di rottura e di speranza (almeno per me). Questo post potrebbe sembrare ormai obsoleto. Eppure le considerazioni sull'immobilismo della politica italiana, o in generale, sulla vita civile italiana, sono ancora più che pertinenti.
  • Ho l’autostima a mille

    Era il febbraio 2010 e ci si preparava alle elezioni comunali. Come in tutti i comuni, l'elezione del Sindaco viene sempre vissuta con molta partecipazione e quell'anno non fece eccezione. Anzi. Il numero dei candidati ad un posto da consigliere raggiunse livelli record.
  • Abbattete i costi, costi quel che costi!

    In questo rant me la prendo coi ristoranti che cominciano a togliersi la linea fissa per affidarsi al solo cellulare. A distanza di 15 anni, la pratica è ormai comune. Ma i miei dubbi sugli eccessi nel risparmio a tutti i costi temo siano ancora validi. Anzi, probabilmente sono ancora più leciti. E non certo solo per i ristoranti.
  • Low cost spelling

    Nel 2009 Ryanair era già abbastanza popolare. Anche allora però, le bislacche pratiche per recuperare soldi dai clienti erano piuttosto fastidiose. Qualcuna di queste è scomparsa, come l'assenza di posto assegnato e la conseguente caccia al posto. Altre sono rimaste. Ma visto il costo dei voli, le sopporto senza problemi.
  • Buoni propositi per il 2010

    Un vecchio post del 2010 dove mi lamentavo dell'ingombrante presenza del fax nei nostri uffici. Da quel post sono passati alcuni anni, ma poi alla fine ci siamo liberati tutti da quell'aggeggio infernale. Di sicuro non lo rimpiangeremo.
  • Le lettere del giovane Edenio

    Nel 2009 il servizio di raccolta dei rifiuti "porta a porta" nella mia città era ancora in rodaggio e le lamentele erano frequenti. Ho provato a inoltrarne una in maniera divertente, ma non sono sicuro che abbiano apprezzato il mio sforzo. Il "carteggio" è riportato fedelmente qui.
  • Pacco, paccotto e…

    La mia avversione verso Poste Italiane è continuamente alimentata da piccoli episodi di inefficienza. Questo è accaduto nel 2009, ma temo che le cose non siano cambiate così tanto. Ormai ci vado solo per quelle simpatiche raccomandate verdi che avvertono che hai dimenticato di pagare qualcosa. E questo non aiuta.
  • Malati di tecnologia

    L'utilizzo dell'informatica (e poi dei servizi online) è stato un argomento piuttosto frequente nei miei post. Qui racconto di un metodo piuttosto... spartano per gestire le prenotazioni. Temo che le cose, dopo quindici anni, non siano cambiate. Ma non perché alla ASL non sappiano usare la tecnologia. E' proprio che non gli frega nulla di dare un servizio efficiente.