Registrai il dominio edenio.com il 17 luglio 1998, quindi 24 anni fa, con l’intenzione che, prima o poi, ci avrei fatto qualcosa.
Beh, quel fantomarico “poi” è arrivato. Ho deciso di cominciare a usare il dominio per farne un “blog”. Sì, una di quelle cose che si usavano tanto in epoca pre-social e che sembravano dovessero cambiare il mondo.
Il mondo non è cambiato, o se è cambiato, non mi hanno avvertito. I “blog” quasi non esistono più sopraffatti dall’onda dei social media, molto più semplici ed immediati. È nn mondo fatto di foto, meme, podcast, video, o anche testi. Se ti azzardi a superare le cinque righe vieni brutalmente ignorato.
Ecco, io, da bravo boomer, ho intenzione di ricominciare a scrivere post più lunghi di cinque righe in un sito che porta il mio nome.
Temo di essere troppo prolisso per Facebook, per non parlare di Twitter. Le mie foto non sono granché per Instagram e non ho ancora il coraggio di fare video per TikTok.

Alcuni di questi post saranno inseriti anche nei miei profili social. Qualcuno di questi sarà in inglese. Alcuni parleranno di tecnologia, altri di fenomeni di costume. Proverò a stare alla larga da argomenti troppo “politici”, ma non prometto nulla.

Resuscito il blog anche per resuscitare un patrimonio inestimabile di post che avevo scritto nel periodo 2008-2014 sul sito di Tecnova, l’azienda di cui ero socio in quel periodo. Vabbè, forse “patrimonio” è un sostantivo inappropriato. E sicuramente “inestimabile” è un aggettivo sproporzionato. Diciamo che è un piccolo scrigno di cose più o meno simpatiche che mi dispiacerebbe perdere. Invece che salvarli in una oscura cartella in un angolino oscuro del mio hard disk, li rimetto online. Magari qualcuno ci capiterà per sbaglio googlando chissà che cosa.

Molti post sono ormai obsoleti, altri invece sembrano scritti ieri. A rileggerli ora, qualcuno è divertente, qualcun altro è del tutto incomprensibile. Li esporrò tutti al pubblico ludibrio, magari togliendo un po’ di polvere e aggiungendo una introduzione per comprendere i riferimenti e citazioni (spesso implicite) che dieci anni fa erano ovvi, mentre oggi lo sono molto meno.

Buona lettura!